Limet lancia l’allarme gelicidio nelle valli dell’Orba e dello Stura

L’associazione ligure di meteorologia: «Il discorso neve sull’Appennino Ligure è rimandato a data da destinarsi. Forse un po’ di grattarone è possibile sui versanti padani tra la sera dell’Epifania e la successiva notte, ma finisce lì». Il grattarone sembra neve dura, ma non volteggia. Precipita in maniera veloce perché è pesante essendo un misto di cristalli di ghiaccio fusi insieme e induriti

La Limet lancia l'”allarme gelicidio” «che sta interessando le aree della Val d’Orba e Stura oltre i 700 metri, mentre sul Monte Beigua la temperatura è positiva: ecco perché non nevica nei pressi dei fondovalle nemmeno con temperature prossime allo zero».

Per definizione, in meteorologia il gelicidio è un fenomeno che si verifica quando la pioggia, o la pioviggine, rimane allo stato liquido anche quando la temperatura esterna è inferiore a 0 °C, in tal modo solidifica istantaneamente a contatto con il suolo formando uno strato di ghiaccio trasparente e molto scivoloso. La causa di questo è da attribuirsi al fenomeno della sopraffusione, un fenomeno fisico che appare in seguito ad un processo di raffreddamento di un liquido al di sotto della sua temperatura di solidificazione, senza che avvenga effettivamente la solidificazione stessa, rimanendo cioè allo stato liquido.
Il fenomeno accade quando a livello del suolo è presente uno strato di aria fredda, con temperatura inferiore a 0 °C, mentre sopra c’è uno strato d’aria più calda che consente la fusione completa della neve che cade dalle nubi (il gelicidio non si forma quasi mai da nubi calde, cioè da nubi da cui l’acqua precipita allo stato liquido). Le gocce si raffreddano a una temperatura superficiale inferiore a 0 °C. In tal modo, quando le gocce vengono a contatto con una superficie, congelano immediatamente, formando uno strato di ghiaccio trasparente, omogeneo, liscio e molto scivoloso, racchiudendo i rami degli alberi, gli arbusti, gli steli dell’erba e i fili elettrici all’interno di un involucro assai duro di acqua cristallizzata e trasparente. Il deposito di ghiaccio che si forma sugli oggetti è detto spesso vetrone o popolarmente vetriore, una forma particolare di ghiaccio vitreo.


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